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La Storia della Sagra
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La festa offriva raduni automobilistici, tornei di pallacanestro, competizioni ciclistiche e podistiche, vetrine addobbate a tema, mini festival della canzone, l'elezione di miss primavera, ma soprattutto sfilate di carretti siciliani addobbati secondo la migliore tradizione popolare e l'esibizione di gruppi folkloristici che danzavano all'ombra del Tempio della concordia. Nel 1954 la Sagra estende i suoi orizzonti fuori dall'isola e l'evento viene sentito anche dalle Ferrovie dello Stato che per invog liare i turisti a partecipare all'undicesima edizione praticano un forte sconto sul prezzo dei biglietti dei treni con destinazione per Agrigento. L'anno successivo l'Ente Provinciale Turismo annuncia la realizzazione della dodicesima edizione della Sagra che per la prima volta si articola in nove giorni, dal 12 al 20 febbraio.
Al classico programma si aggiungono una sfilata di moda e l'opera dei pupi, ma l'innovazione principale sta nella scelta dei gruppi partecipanti che per questa edizione supera i confini nazionali estendendo l'invito ai gruppi europei: nasce il Festival Internazionale del Folklore ideato dal Prof. Enzo Lauretta. Il rito dell'accensione del tripode dell'amicizia nasce nel 1956, anno in cui dalla Grecia giunge ad Agrigento, via Brindisi, la torcia olimpica accesa sul Partenone dal sindaco di Atene. La sacra fiamma servirà ad accendere un artistico tripode allestito per l'occasione dinanzi al Tempio della Concordia. Dalla tredicesima edizione la cerimonia della Fiaccola dell'amicizia sarà rispettata ogni anno e segnerà l'inizio della Sagra. L'edizione del 1961 apre le porte della città di Agrigento al continente americano, oltre alla partecipazione di un folto numero di gruppi europei, si potranno amm irare anche le tradizioni oltre oceano.
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