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Benvenuti

Marco Zambuto Il Sindaco

La città di Agrigento porge il saluto più cordiale e caloroso agli ospiti della 64ª edizione della Sagra del mandorlo in fiore e del 54° Festival internazionale del folclore.
Ancora una volta, in questo periodo di precoce primavera, la nostra terra ed i suoi abitanti hanno il piacere e l'onore di accogliere turisti, componenti dei gruppi folclorici e loro accompagnatori, che vengono a suggellare la comune fede nei valori del rispetto reciproco, della tolleranza e del dialogo quali essenziali presupposti per la costruzione di una convivenza civile libera e pacifica.
Il candore dei mandorli fioriti, il tepore delle giornate di febbraio, l'azzurro mare, la maestosità dei templi greci, il tessuto storico dell'antica Agrigento fanno da cornice ad una nuova speranza coltivata e perseguita con impegno e perseveranza.

Marco Zambuto



Eugenio D'Orsi Il Presidente della Provincia

Nel suggestivo scenario della valle dei Templi, si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con la Sagra del Mandorlo in Fiore, la grande, specialissima festa che annuncia il rinascere della natura ed esalta la bellezza ed il fascino dei capolavori architettonici creati dal genio ellenico.
Agrigento che, per il suo illustre passato, rappresenta la sintesi delle più grandi civiltà mediterranee che qui si sono succedute, resta ai nostri giorni uno dei luoghi privilegiati dove ogni anno, quando il mandorlo sbocciato annuncia l'arrivo della primavera, i popoli della terra si incontrano per celebrare, attraverso le loro multiformi espressioni artistiche, il valore della vita, l'aspirazione alla pace, la necessità di conoscersi e dialogare.
La Provincia Regionale di Agrigento, che da sempre concorre in maniera sostanziale alla realizzazione della manifestazione, moltiplicherà per il futuro le proprie energie perché la Festa sviluppi al massimo il suo carattere internazionale e perché l'incontro gioioso di mondi diversi faccia sperare che la pace tra gli abitanti della terra è possibile e che, anzi, non vi è altra alternativa a quella di rimuovere le barriere che li separano e intraprendere il cammino del dialogo e della solidale convivenza.
Questo è un impegno che riguarda tutti ed è l'essenza stessa dell'azione politica ad ogni livello: avere la passione del possibile, sapendo che i limiti del possibile vanno spostati sempre più avanti.

Eugenio D'Orsi



Carmelo Cantone L'organizzatore della 64ª Sagra del Mandorlo in Fiore

Ci risiamo: ancora una volta è festa nella nostra città. E ancora una volta, ho l'onore, il piacere e la responsabilità di essere io ad organizzare questa incomparabile festa siciliana. Una festa tanto attesa, amata, criticata, unica, insostituibile, che riesce sempre e comunque ad infiammare gli animi degli agrigentini, che la portano nel proprio Dna.
Per questo, mi corre innanzitutto l'obbligo di ringraziare il Sindaco, il Presidente della Provincia ed i nostri Assessori Regionali, per aver evitato l'interruzione di una consuetudine e soprattutto per aver chiamato noi a realizzare il "progetto Sagra 2009" che, anche se frenato da mille problemi, siamo comunque riusciti ad attuare.
Insieme ad un enorme meraviglioso Staff, composto da esperti del settore, pur nei limiti dell'esiguo budget a disposizione, ma nel rispetto di una Tradizione oramai consolidata da ben 64 anni, abbiamo volutamente confezionato una manifestazione più moderna, più attuale, più vicina alla gente, che siamo certi, regalerà qualche emozione in più. L'Omaggio alla Sagra, tributato dagli artisti agrigentini è certamente uno dei momenti più particolari di questa edizione che metterà in risalto, l'estro artistico proprio della nostra terra.
La tradizionale Accensione del Tripode dell'amicizia, grazie alla prestigiosa presenza di Prem Rawat il "Maharaji", messaggero della Pace, mai come quest'anno, dalla Valle dei Templi, proietterà al Mondo quel messaggio di solidarietà e fratellanza che fanno parte della cultura del popolo siciliano.
I due concerti musicali, quello di Giuliano Palma e dell'Orchestra Made in Sicily (entrambi artisti da decine di migliaia di dischi venduti), volutamente diversi nei loro generi, accontenteranno sia chi vuole una Sagra "Effervescente" sia chi invece la pretende di "Gran Classe".
L'anticonformismo e la simpatia di Sasà Salvaggio uniti all'esuberante bellezza di Debora Salvalaggio accompagneranno le esibizioni dei meravigliosi gruppi folk (selezionati dal prestigioso C.I.O.F.F) che anche quest'anno, si contenderanno il Tempio d'oro al Festival internazionale del Folklore.
Ed infine, grazie alla benevola lungimiranza degli Amministratori dell'Ente Parco, lo spettacolo di chiusura effettuato di fronte al Tempio della Concordia, proietterà la migliore immagine di Agrigento a tutto il mondo: quella di un Popolo che possiede un inestimabile patrimonio artistico-culturale e che sa rispettarlo!
Siamo certi di non aver accontentato tutti. Avremmo voluto anche noi fare di più, ma di più non potevamo; speriamo solo di aver regalato alla nostra Città qualche momento di riflessione, d'intesa, di cultura, di armonia ed un po' di sano divertimento. Insomma una festa con tante emozioni che, ancora una volta, dedico a quanti come me amano Agrigento e la "sua" Sagra.

Carmelo Cantone



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